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Chissà perché
l’umanità trova necessario festeggiare l’inizio d’un
nuovo anno? La risposta a questa domanda risiede
sicuramente nell’indole spirituale degli uomini.
Gli Ebrei erano
pienamente coscienti che era Dio, il creatore di tutto,
che concedeva nuovi giorni, mesi e anni, portatori di
nuove opportunità e responsabilità. Un nuovo calendario
ci ricorda che c’è stato donato un altro lasso di tempo
per costruire la nostra vita nel modo giusto. Il
problema è che spesso trasciniamo la nostra vecchia vita
nel nuovo anno.
Com’è allora
possibile realizzare un vero cambiamento? Possiamo
effettuare delle utili modifiche alla nostra vita
soltanto con la grazia e l’aiuto che vengono da Dio.
Questo potrebbe essere il miglior anno della nostra
vita, se ci disponiamo ad applicare, giorno per giorno,
i seguenti sette principi biblici.
■ 1.
Dimentica il tuo passato
(Fil 3,13s): Non permettere che il tuo passato ti
distrugga. Tutti abbiamo sperimentato momenti di
fallimento, ferite e delusioni. Dobbiamo smettere di
parlarne. Dio ci chiamò a camminare in «novità di vita»
(Rm 6,4).
■ 2. Non
essere ansioso del domani
(Fil 4,6s.19): Non giustificare mai l’ansia. Le severe
parole di C.G. Trumbell sono veraci: «Non conosceremo
mai la vittoria sulla preoccupazione e sull’ansietà
finché non iniziamo a trattarle come se fossero un
peccato. Poiché tali sono. Dimostriamo una profonda
sfiducia i Dio Padre, il quale ci assicura di continuo
che perfino il passero è oggetto della sua tenera cura.
Essere ansiosi significa fare dei calcoli senza Dio. Dio
invece ci dà la garanzia di supplire a ogni nostro
bisogno nei 365 giorni dell’anno». «Nell’amore non
c’è paura; anzi, l’amore perfetto caccia via la paura»
(1 Gv 4,18). «Umiliatevi dunque sotto la potente mano
di Dio, affinché Egli v’innalzi a suo tempo, 7gettando
su lui ogni vostra sollecitudine, perché Egli ha cura di
voi» (1 Pt 5,6s).
■ 3. Fa’ sì
il tuo oggi conti
(Dt 33,25): La grazia di Dio ti basterà. Dobbiamo dire
ogni mattina: «Questo è il giorno che il Signore ha
fatto: vogliamo gioire» (Sal 118,24). Con l’aiuto di
Dio, potremo affrontare vittoriosamente ogni giornata:
una alla volta. Decidi però d’incontrarti con Lui ogni
giorno.
■ 4. Aiuta
ogni persona che puoi:
«Secondo che ne abbiamo l’opportunità, facciamo del
bene a tutti, ma specialmente a quelli della famiglia
dei credenti» (Gal 6,10). La migliore definizione
della vita cristiana è stata formulata da Paolo, quando
parla della «fede operante per mezzo dell’amore»
(Gala 5,6). Ricorda che ogni persona che incontri, sta
sostenendo la tua stessa lotta.
■ 5. Mantieni
puro il tuo cuore
(Mt 5,8): Abbiamo sempre bisogno di rimuovere ogni
sozzura nella nostra vita. Qualcuno ha detto che «un
motore pulito funziona meglio». Esso produce maggiore
energia. La santità e la felicità vanno di pari passo
nella vita cristiana. Il timore di Dio e una vita pura
camminano sempre insieme. Un famoso scrittore dava
questa raccomandazione: «Agisci come se qualcuno ti
vedesse». Questo monito vale tanto più in quanto
qualcuno veramente ci vede: Dio; Egli ci conosce
e ci vede sempre. «Chi salirà al monte dell’Eterno? e
chi potrà stare nel luogo suo santo? 4L’uomo
innocente di mani e puro di cuore, che non eleva l’animo
a vanità, e non giura con intenti di frode» (Sal
24,3s).
■ 6. Rinnova
le tue forze ogni giorno
(Is 40,28.31): Come farlo? Coltivando la tua vita
spirituale e intensificando la tua consacrazione davanti
a Dio. Una preghiera una tantum non basta per
avere una benedizione continua. Gesù insegnò che è
necessario «pregare del continuo e non stancarsi»
(Lc 18,1). I nostri cuori devono elevarsi a Dio ogni
giorno; il nostro spirito deve essere nutrito dalla
Parola di Dio quotidianamente.
■ 7. Agisci
in base alle promesse e ai comandi di Dio
(Fil 4,8s): Non v’è nulla che possa sostituire
l’obbedienza. Possiamo trascorrere mesi, forse anni,
nutrendo dei bei pensieri senza però compiere qualcosa
che sia veramente utile e fruttuoso. In questo nuovo
anno, Dio richiede una completa obbedienza.
Di Noè fu
scritto: «E Noè fece così; fece tutto quello che Dio
gli aveva comandato» (Gn 6,22; 7,5). Dio diede anche
questa buona testimonianza ad Abramo: «Abrahamo
ubbidì alla mia voce e osservò quello che gli avevo
ordinato, i miei comandamenti, i miei statuti e le mie
leggi» (Gn 26,5); perciò Dio voleva benedire anche
Isacco, mantenendo così le sue promesse.
Un nuovo anno
significa un nuovo inizio per il credente. Per chi non è
ancora un credente, è bene iniziare l’anno da uomo
nuovo, mortificando il vecchio; ossia si presenti
davanti a Gesù in preghiera, gli chieda di salvarlo,
confessi che Egli è il Signore e lo proclami come
Salvatore personale. Così si potrà cominciare un nuovo
anno con la grazia, che Dio elargisce, e sarai felice.
Allora sarà veramente un «buon anno».
24-06-07; Aggiornamento:
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